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Olindo Guerrini, 1911(c.a)

    Olindo Guerrini, 1911
    Olindo Guerrini, 1911

    O generoso fior di nostra gente,

    Forte ne l’ora trista,
    Non sia sparso il tuo sangue inutilmente
    Pel sogno imperialista![1]
    Guerrini[2]


    Note

    [1] Il poeta si rivolge ai soldati italiani in partenza per la guerra. La guerra italo-turca, iniziata con la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Turchia (29 settembre 1911), si concluse con la pace di Losanna sottoscritta il 18 ottobre 1912.
    Cause della guerra. – Superata la crisi morale provocata dall’insuccesso dell’impresa di Abissinia, l’Italia, ammaestrata dalla dura esperienza dei passati errori, aveva iniziato una politica oculata per tutelare i suoi interessi nel Mediterraneo, il cui equilibrio politico era continuamente minacciato dall’incombente sfacelo dell’Impero Ottomano. Così essa partecipò con le altre potenze interessate all’occupazione di Creta e pose gli occhi sulla Libia e sul Marocco, i soli territorî rimasti esenti da influenze dirette europee nell’Africa Mediterranea. La Libia, principalmente, per la sua situazione geografica, era indispensabile all’Italia per la sua stessa sicurezza e per il suo avvenire di potenza mediterranea.(fonte)

    [2] Olindo Guerrini, noto anche con lo pseudonimo di Lorenzo Stecchetti e con altri nomi d’arte come Argìa Sbolenfi, Marco Balossardi, Giovanni Dareni, Pulinera, Bepi e Mercutio (Forlì, 4 ottobre 1845 – Bologna, 21 ottobre 1916), è stato un poeta, scrittore e gastronomo italiano, nonché bibliofilo e studioso di letteratura italiana.
    Considerato esponente della poesia realista di epoca positivista, spaziò dalla lirica intimista alla poesia dialettale e satirica (spesso di tono anticlericale), dallo stile classico e carducciano fino alle tematiche anticonformiste, pre-decadentiste e naturalistiche della scapigliatura.(fonte)