Cara mamma,
Fiume, 26 – VII – 1944 – XIX
VIA XXX OTTOBRE, 3 – TEL: 10-63
Ieri abbiamo ricevuto la tua lettera dove vi erano le carte
annonarie[1]. Naturalmente la prima cosa che abbiamo fatto
e stato di correre dal fornaio per vedere quanta pasta ci
avrebbe dato. Ma disgraziatamente ci ha detto che biso=
gna farlo timbrare dal Municipio. Qui ci sono molte più
cose tesserate che a Roma. Stamani è arrivato il tuo telegram=
ma, e nonna ti ringrazia molto. Appena mi sono
alzato questa mattina sono andato solo al mercato
per comperare i fiori. Oggi dopo aver fatto il regolare
bagno sono andato a dormire, ma per pochi minuti per=
ché mi sono dovuto rialzare di gran furia perché era
arrivato zio Berto e zia Luisa e Silvia. Dopo di loro
d è una alla volta sono venti tutti i
parenti. Lunedì noi andremo a fare il bagno a Laura=
na per tutto il giorno. Qui sono due giorni che
c’è uno scirocco veramente insopportabile, e la notte
e il dopopranzo specialmente bisogna fare dura fatica
per potersi addormentare. Dopo tanto cercare ieri in un
piccolo negozio di Susak abbiamo finalmente trovato
l’elastico che nonna sta infilando nelle mutande.
Noi qui stiamo tutti bene. Un’affettuoso abbraccio
Bruno
Caro Fabrizio,
Ho visto che nella lettera di mamma hai scritto di
ricordarmi della bicicletta, ma purtroppo l’ingegnere Poso ha
detto che non vale la pena prenderla perché con minor spesa
se ne trova una d’occasione. E così papà ha detto che ne
troverà una a Roma. Ti lascio perché deve scrivere papà, aff.
saluti e baci da –
Bruno.
Cara Anna Maria.
Ti raccomando di ricordare spesso al signor Russo lo zol=
fo e l’acqua ramata all’uva. In questa ultima setti=
mana cerca di ripassare il tedesco e fartelo spiegare o
da Sergio ho da Fabrizio. Cerca di stare buona, tanti
aff. saluti e baci da –
Bruno
Cara Bice i giorni passano e anche la nostra
licenza si va concludendo. Sono arrivato al
punto che vorrei essere qui e da voi contempo-
raneamente. Qui, tutto considerato, sto molto
bene e mi piacerebbe assai potervi avere tutti
con me, ma più ci penso e più la cosa mi
sembra senza soluzioni. Speriamo che venga
il tempo in cui ci sarà soluzione anche
a questo problema. Ieri sono arrivati Berto e i
suoi e cercheremo di mantenerci in contatto.
Mi dispiace di non poter accontentare Fabrizio
portandogli la bicicletta, ma l’abbiamo esaminata
bene ed abbiamo concluso che non conviene,
anche perché il telaio, che è l’unica cosa buona,
è talmente alto ed antiquato, che renderebbe ridicola
qualsiasi bicicletta. A Roma troverò una d’occasione
al mio ritorno. Mi dispiace di non aver questo
anno con me anche Fabrizio, ma sono certo
del suo cambiamento e che mai più ci sa-
rà ragione di escluderlo da eventuali diverti-
menti. Anche lui però deve riconoscere che tutto
l’anno non ho smesso di raccomandargli. Non mi
dite cos fanno le bambine. Giuliana non scri-
ve mai. Saluti e baci affettuosi a tutti e fra
poco sarò nuovamente con voi. Enrico
intestazione
Navigazione Generale Italiana
SOCIETÀ RIUNITE FLORIO RUBATTINO E LLOYD ITALIANO[2]
ANONIMA CON SEDE IN GENOVA – CAPITALE SOCIALE L 600.000.000 VERSATO L. 420.000.000
C. C. I GENOVA N. 800
AGENZIA PASSEGGERI
………….
“FIUME”
Soc. Anon. D’Imprese Marittime
AGENTE
A lato Per Telegrammi: ITALOFER -FIUME
Note
Vers. eng.
Dear Mum,
Fiume, 26th July 1944 – XIX
VIA XXX OTTOBRE, 3 – TEL: 10-63
Yesterday we received your letter with the ration cards. Of course, the first thing we did was rush to the baker to see how much pasta he would give us. But unfortunately, he told us that we had to get it stamped at the Town Hall. There are many more rationed items here than in Rome. Your telegram arrived this morning, and Grandmother thanks you very much. As soon as I got up this morning, I went to the market alone to buy flowers. Today, after my usual bath, I went to sleep, but only for a few minutes because I had to get up in a hurry when Uncle Berto, Aunt Luisa and Silvia arrived. After them, one by one, all twenty relatives arrived. On Monday, we will go swimming in Laurana for the whole day. For two days now, there has been a truly unbearable sirocco wind, and at night and after lunch especially, it is very difficult to fall asleep. After much searching, yesterday in a small shop in Susak we finally found the elastic that Grandma is putting in her knickers. We are all well here. A warm hug
Bruno
Dear Fabrizio,
I saw that in Mum’s letter you wrote to remind me about the bicycle, but unfortunately Engineer Poso said that it’s not worth buying it because you can find a second-hand one for less money. So Dad said he’ll find one in Rome. I’ll leave you now because Dad has to write. Warm regards and kisses from
Bruno.
Dear Anna Maria.
Please remind Mr Russo often about the sulphur and grape water. This last week, try to brush up on your German and ask Sergio or Fabrizio to explain it to you. Try to be good. Lots of love and kisses from
Bruno
Dear Bice, the days are passing and our leave is coming to an end. I have reached the point where I would like to be here and with you at the same time. All things considered, I am very well here and I would very much like to have you all with me, but the more I think about it, the more it seems impossible. Let’s hope that the time will come when there will be a solution to this problem too. Berto and his family arrived yesterday and we will try to keep in touch.
I am sorry I cannot make Fabrizio happy by bringing him his bicycle, but we have examined it carefully and concluded that it is not worth it, partly because the frame, which is the only good thing about it, is so tall and outdated that it would make any bicycle look ridiculous. I will find a bargain in Rome
when I return. I am sorry that Fabrizio is not with me this year, but I am sure that he has changed and that there will never again be any reason to exclude him from any fun. However, he too must recognise that I have been advising him all year long. Do not tell me what the girls are doing. Giuliana never writes. Warm regards and kisses to all, and I will be with you again soon.
Enrico
[1]La tessera annonaria è un libretto o una tessera con diversi tagliandi emessa dal governo di una nazione che permette di ottenere determinate quantità di generi alimentari o di prima necessità nei periodi in cui essi sono razionati, tipicamente in periodi bellici o di emergenza.
Storia
Le tessere annonarie vennero usate durante la seconda guerra mondiale in molti paesi di entrambi gli schieramenti, e per un certo periodo anche dopo la fine del conflitto, a causa degli sconvolgimenti che la guerra aveva causato alla produzione ed al commercio di merci e alimenti.
In Italia
La tessera annonaria in Italia venne distribuita a partire dal 1940. La tessera aveva validità bimestrale e conteneva diversi bollini che determinavano la quantità totale di olio, pasta e zucchero che il titolare poteva ottenere in quel determinato periodo. Il pane era invece distribuito quotidianamente secondo una quantità fissa per tutti, mentre il latte poteva essere dato solamente ai bambini e dietro ricetta medica. Successivamente la tessera regolò anche il prelievo di vestiario, che avveniva in giorni predefiniti. A seconda delle età si ricevevano tessere di diverso colore: verde per i bambini, azzurra per i ragazzi e grigia per gli adulti, ognuna delle quali definiva quantità diverse di cibo ottenibile. Durante il conflitto vi furono numerosissimi episodi di contrabbando e contraffazione delle tessere annonarie.(fonte)
Storia
La fondazione
L’idea di creare un’unica compagnia di navigazione italiana fondendo quelle esistenti, per contrastare la concorrenza straniera, risaliva all’indomani dell’Unità d’Italia.
Nel 1873, al fine di risolvere la situazione debitoria della Rubattino, le banche iniziarono a proporre la fusione fra le due maggiori compagnie di navigazione italiane, la Rubattino e la Florio.
All’inizio degli anni ottanta dell’Ottocento la situazione debitoria della compagnia di Rubattino rimaneva irrisolta. Sul fatto che si dovesse procedere alla fusione della compagnia con la Flotta di Ignazio Florio erano d’accordo sia i due armatori interessati, sia i banchieri che ne curavano gli interessi, Carlo Bombrini della Banca Nazionale e Domenico Balduino del Credito Mobiliare: si trattava di stabilire le modalità della fusione e soprattutto la composizione della nuova compagnia.
La prima mossa necessaria, quella a cui Rubattino si era sempre opposto, fu la trasformazione nel 1880 della sua compagnia da società in accomandita semplice a società in accomandita per azioni. Il capitale fu sottoscritto per il 42% da investitori lombardi e veneti guidati dalla Banca Generale, per il 25% da banchieri svizzeri, per il 10% da azionisti torinesi, per il 9% da Rubattino, per il 6% da altri soggetti genovesi, per il 5% dal Credito Mobiliare.
Finalmente, il 4 settembre 1881 fu costituita a Genova la Navigazione Generale Italiana (Società riunite Florio e Rubattino). Le 100.000 azioni rappresentanti il capitale sociale di circa cinquanta milioni di lire furono attribuite per il 40% ai precedenti soci della compagnia Florio o a soggetti designati dai Florio e per il 40% ai precedenti soci della compagnia Rubattino o a soggetti designati da Raffaele Rubattino, mentre il restante 20% andò alla Società Generale di Credito Mobiliare, in breve detta Credito mobiliare, che aveva patrocinato la fusione e che avrebbe fornito e guidato appoggi finanziari per lo sviluppo della flotta, sia diretti, sia tramite collocamento in Borsa dei titoli.
Al Credito Mobiliare, si affiancavano nei finanziamenti e nelle operazioni in Borsa altre banche e banchieri privati: a Roma la Banca Generale; a Torino la casa U.Geisser; a Genova Rodolfo Hofer (svizzero, marito di una cugina di Rubattino e suo erede) e la Banca di Genova; a Milano Achille Villa, Burocco Casanova, G.Crespi & C., Zaccaria Pisa; a Venezia la Banca Veneta di Depositi e Conti Correnti.
La sede fu fissata inizialmente a Palermo e successivamente spostata a Roma, mentre Genova e Palermo erano i compartimenti operativi. Coi suoi 83 piroscafi (subito passati ad oltre 100), la Navigazione generale italiana si presentava come il più grande complesso armatoriale mai sorto in Italia.
Successive acquisizioni
La “Società Italiana di Trasporti Marittimi Raggio & Co.” era stata fondata a Genova nel 1882 da Carlo, Edilio ed Armando Raggio per un collegamento sia merci che passeggeri tra l’Italia e il Sud America, mentre la “Società Rocco Piaggio & Figli” costituita a Genova nel 1870 collegava Genova con Montevideo e Buenos Aires attraverso le Canarie e a partire dal 1883 dopo avere raggiunto un accordo con la “Società Italiana di Trasporti Marittimi Raggio & Co.” aveva istituito un collegamento tra Genova e Napoli con il Río de la Plata.
Dopo la caduta del Credito Mobiliare e della Banca Generale, dalla metà degli anni Novanta il loro preminente ruolo di appoggio finanziario e borsistico venne assunto dalla Banca Commerciale Italiana e da altre banche; tra le case bancarie fondatrici, continuò ad avere un ruolo sulla importante piazza borsistica milanese la Banca Zaccaria Pisa.
A partire dal 1901 la N.G.I. assunse il controllo della società La Veloce, una compagnia di navigazione fondata nel 1884 che svolgeva il suo servizio tra l’Italia e il Sud America, che nel 1924 dopo essere stata del tutto assorbita da “Navigazione Generale Italiana” venne posta in liquidazione.
Nel 1906 viene acquisita “Italia Società di Navigazione a Vapore” una compagnia di navigazione fondata a Genova nel 1899 che effettuava servizi verso il Sud America e che nel 1917 sarebbe stata assorbita in una nuova compagnia denominata “Transoceanica Società Italiana di Navigazione”.
Il 13 giugno 1910 con l’approvazione della legge sulle convenzioni marittime viene costituita la Società Nazionale dei Servizi Marittimi cui vengono affidati quasi tutti i servizi convenzionati e a cui la N.G.I. cede gran parte della sua flotta cessando di gestire la rete di collegamenti sovvenzionati nel Mediterraneo, lasciando interamente questo settore di traffico alla neo costituita Società Nazionale Servizi Marittimi e concentrando i suoi interessi sulle rotte verso le Americhe e mantenendo in linea solamente 19 navi.
Nella stessa fase i Florio perdono il ruolo di guida della N.G.I. e aumenta il ruolo della Banca Commerciale Italiana.
Nel 1910 la Navigazione Generale Italiana acquisisce una partecipazione nel controllo di Lloyd Italiano una compagnia di navigazione fondata a Genova nel 1904 da Erasmo Piaggio che svolgeva i suoi collegamenti con il Nord e il Sud America che nel 1918 sarebbe stata completamente assorbita.
Nel 1917 in seguito all’acquisizione della compagnia di navigazione Sicula Americana, venne fondata la “Transoceanica Società Italiana di Navigazione”, la cui flotta nel 1921 venne assorbita, insieme alla flotta di “Società Commerciale Italiana di Navigazione”, dalla “Navigazione Generale Italiana”. Nel 1924 fu completata a Genova in piazza De Ferrari una nuova sede sociale, nota come “Palazzo della Navigazione”, oggi Palazzo della Regione Liguria.
Tra il 1926 e il 1928 furono varate e fatte entrare in servizio la nave Virgilio, l’Augustus, la Roma e l’Orazio (che però ebbe un grave incidente nel 1940 e affondò) per potenziare la rotta per le Americhe.
Quando le maggiori banche vennero assorbite dall’IRI cambiarono anche gli assetti della N.G.I., e nel 1932 la società, insieme alla Lloyd Sabaudo e alla Cosulich finì nel calderone della nuova società Italia Flotte Riunite. Vennero nel frattempo commissionati il transatlantico Rex (il più grande mai costruito fino a quel momento) e il Conte di Savoia all’inizio degli anni ‘30, entrati in servizio nel 1932 (già con la nuova società Italia Flotte Riunite costituita).
Linee
Al momento della fusione le due imprese Florio e Rubattino, oltre ad operare nel Mediterraneo, erano interessate nei traffici commerciali in due diverse aree geografiche, con la Florio che operava lungo le tratte verso gli Stati Uniti e il Canada, mentre la Rubattino gestiva una serie di collegamenti marittimi tra l’Italia e i porti dell’India e dell’Estremo Oriente attraverso il canale di Suez. Specificamente, la Florio eserciva dal 1877 la linea Marsiglia-Palermo-New York, mentre Rubattino gestiva la linea dell’Oceano Indiano, che faceva scalo a Porto Said-Aden-Bombay-Calcutta-Colombo-Point-de-Galle-Penang-Singapore-Batavia.
La nuova società oltre ad esercitare i servizi marittimi dalle due imprese precedenti, ampliò le sue attività a partire dal 1884 con collegamenti verso il Sud America e per potenziare questo nuovo servizio nel 1885 la società acquisì le navi della “Società Italiana Trasporti Marittimi Raggio & Co.” e della “Società Rocco Piaggio & Figli”.(fonte)



