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Vittorio Bosotto. 9 marzo 1945

Vittorio Bosotto. 9 marzo 1945
« di 2 »

Cara Mariantonietta,
Approfitto della cortesia
di un collega che ã un amico che si reca a
Milano, per mandarti un pacchetto, con un
po’ di sale per le tante e con un libro –
Federico il Grande di Canevari[1] – per Mab.
Su calce alla presente verrà indicato il
preciso indirizzo presso il quale potrai ritirare –
se avrai occasione di andare in città – o far
ritirare il pacchetto stesso.

Con i più affettuosi saluti
Vit[2]

9 marzo

Il pacchetto è da ritirarsi al
seguente indirizzo:

Maggiore Gregori
presso Opera Balilla
Comando di
Milano

Vittorio Bosotto. busta
« di 2 »

ESPRESSO

Signa
Maria Antonietta Basile[3]
Viale Assunta, 25
Cernusco sul Naviglio

(Milano)

Timbro

MILANO FERROVIE RR
1-2
24.III
45-XXIII

Bosotto
Sporfur
PC 361

9/.3.45
24.3.45

Timbro

CERNUSCO SUL NAVIGLIO MILANO
24.3.45


Note

[1] Emilio Canevari (Viterbo, 19 dicembre 1888 – Santhià, 31 dicembre 1966) è stato un generale e saggista italiano, esponente di spicco del fascismo e in particolare della Repubblica Sociale Italiana fondata da Benito Mussolini nell’autunno 1943, della quale organizzò l’Esercito Nazionale Repubblicano.

Biografia

Già colonnello nel Regio Esercito, autore di saggi e collaboratore ordinario di Il Regime Fascista con lo pseudonimo di Maurizio Claremoris, fu fra i firmatari del Manifesto della razza che dette vita alle leggi razziali fasciste.[4] Un suo saggio del 1938 sull’impiego dell’aviazione nella guerra civile spagnola avrebbe ispirato, nel 1941, l’elaborazione della strategia dell’aviazione statunitense.

Nel 1941 tradusse, con il capo dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Ambrogio Bollati, il testo del 1832 del militare e teorico prussiano Carl von Clausewitz Della Guerra.

Dopo la caduta del fascismo e l’Armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943 aderì alla RSI della quale divenne Segretario Generale dell’Esercito Nazionale Repubblicano al ministro della Difesa nazionale prima di Domenico Chirieleison e Umberto Giglio. Fu poi a capo della missione militare italiana per l’addestramento di quattro divisioni italiane nell’alleata Germania nazista: esordì siglando, il 16 ottobre, con il generale Buhle per parte tedesca, gli accordi fondamentali per la ricostituzione delle forze armate italiane.

Il patto prevedeva che l’esercito repubblicano fosse arruolato per coscrizione (e quindi non su base volontaria, come chiedeva Ricci) in Italia e addestrato per sei mesi in Germania da istruttori tedeschi, il tutto a spese delle RSI. Ma l’accordo raggiunto coi tedeschi non venne giudicato positivamente dal Duce e Graziani (Dolfin, segretario personale di Mussolini, sospetta che il dittatore inizialmente non lo avesse nemmeno letto e pare che anche Graziani l’avesse firmato senza prima visionarlo) per cui Canevari, capro espiatorio dell’imbarazzo creatosi, venne allontanato dall’esercito il 4 dicembre 1943 con il pretesto di alcune sue dichiarazioni poco ortodosse verso il fascismo.

Nei mesi successivi operò come ufficiale di collegamento tra Wolff, Graziani e la Milizia Armata responsabile per le questioni concernenti l’arruolamento nelle formazioni di SS italiane; fu anche direttore del settimanale Avanguardia delle SS italiane tra fine marzo e inizio aprile 1944. Il 22 aprile 1944 fu arrestato per attività antinazionali ed antitedesche dalle SS a seguito della denuncia del giornalista Felice Bellotti, capo dell’Ufficio propaganda delle SS ed agente di Wolff: condannato alla deportazione nel penitenziario “Sanatorium” di Monaco, a seguito dell’intervento del generale Harster gli fu permesso di scontare la detenzione in Italia.

Dopo sei mesi di prigionia a Verona, venne confinato come civile nel paesetto di Torri del Benaco, dove rimase anche dopo la conclusione del conflitto. In un suo memoriale affermò di essere stato arrestato «a scopo di rapina» da soldati statunitensi il 22 aprile 1947 proprio a Torri del Benaco, per poi essere rilasciato a seguito del pagamento di un riscatto.(fonte)

[2] Vittorio Bosotto.
Presenza nella corrispondenza di Giulio Andreotti
Il nome Vittorio Bosotto compare nella descrizione di una unità di carte relativa a “Rapporti con l’Italia / Repubblica di Cina [Taiwan]” nell’archivio Sturzo: è citato insieme ad allegati (tra cui una dichiarazione dell’ambasciatore Hsu Shao Chang del 6 novembre 1970). Questo conferma che Bosotto figura in quel fascicolo di corrispondenza/archivio politico. Archivio Sturzo+1

Occorrenza in un documento ILO (1956)
Un documento di proceedings ILO del 1956 include un nome “Vittorio BOSOTTO” in elenco di delegati/partecipanti — questo suggerisce la presenza di una persona con quel nome in contesti internazionali negli anni ’50 (potrebbe essere la stessa persona citata nella rivista La Cina, ma non ci sono prove dirette che sia esattamente la stessa identità). International Labour Organization

Vittorio Bosotto. Risulta tra i partecipanti (9. Vittorio Bosotto. Roma) della rivista in lingua italiana “La Cina” pubblicata dal 1956. Fondata da Giuseppe Tucci e diretta da Lionello Lanciotti, che ne è tuttora il direttore, Cina è dedicata alla comprensione e allo studio del pensiero, dell’arte, della scienza e dell’organizzazione della Cina contemporanea, senza tuttavia trascurare la tradizione del passato, rivalutata alla luce della critica contemporanea. (fonte)
Traduttore del libro La gioia nella filosofia cinese  (Roma: Ed. Mediterranee, 1977).

[3] Maria Antonietta Basile, moglie di  Luigi Marziani (Senigallia, 26 agosto 1900  – Roma 16 agosto 1977) Odontoiatra. Esperto in Chirurgia orale, di fama internazionale per aver sperimentato il primo impianto sottoperiosteo a griglia di Tantalio.(fonte)

Nella S∴G∴L∴N∴I∴ degli Antichi Liberi Accettati Massoni di Piazza del Gesù, sedente in Roma,
Maria Antonietta Basile ricopriva il ruolo di Gr∴ Seg∴ Add∴ Relaz∴ Estere,
M. Antonietta Marziani Basile 33∴

Nel documento della CAMERA DEI DEPUTATI SENATO DELLA REPUBBLICA. IX LEGISLATURA, Doc. XXIII n. 2-quater/6/IV
COMMISSIONE PARLAMENTARE D’INCHIESTA SULLA LOGGIA MASSONICA P2
ALLEGATI ALLA RELAZIONE, SERIE Il: DOCUMENTAZIONE RACCOLTA DALLA COMMISSIONE, VOLUME VI, Loggia P2 e Massoneria. TOMO IV. ROMA 1987

– È presente alla pag. 192
GRAN SEGR.·. ADD:. RELAZ:. ESTERE  M. Antonietta MARZIANI BASILE 33:.
– A pag 178
Nella Tornata Ordinaria della Giunta Esecutiva dell’Ordine dell’8° giorno del III mese dell’A. L. 5973
Prot. n. 0/2481 – G/m
Nell’Ordine del giorno
al punto 6) Relazioni. Internazionali: Relatrice l’Elett.ma e Pot.ma Sor. Maria Antonietta MARZIANI BASILE, Gran Segretario alle Relazioni Estere ;

– A pag. 542
per: TRAITE DE “L’UNION MACONNI DE MEDITERRANEENNE”
A la suite des élections qui se sont déroulées conformément aux Règlements de l’U:.M:.M:., le.Oomité Exécutif sera composé comme suit pendant lescinq premièree annéee:
GRAN SEGR.·. ADD:. RELAZ:. ESTERE  M. Antonietta MARZIANI BASILE 33:.(fonte)