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Bologna, chiamata alle armi, 15 giugno 1859

    LA GIUNTA PROVVISORIA DI GOVERNO

    Considerato come sia primo dovere e primo diritto di tutti gli Italiani di concorrere con tutte le forze alla guerra della Indipendenza ed avuto campo di conoscere quale sia l’entusiasmo della Città di Bologna, per essa

    Decreta

    1. Sono aperti i Ruoli per la Guerra d’Indipendenza.
    2. È nominata una commissione di arruolamento nelle persone dei signori

    Principe RINALDO SIMONETTI.
    Principe ASTORRE HERCOLANI.
    Dottor FRANCESCO BURATTI.
    Dottor ICILIO PANCERASI.
    Dottor ALESSANDRO BERTI.

    La Commissione indicherà con opportuno avviso il locale di sua residenza, e le ore in cui la gioventù volenterosa di servire l’Italia, potrà iscrivere i propri nomi nelle gloriose fila dell’Esercito del Re.
    Bologna si ricordi che ha dato altra volta mirabili prove di valore e di slancio, e che non si acquista il sommo bene dell’Indipendenza se non con isforzi magnanimi e sagrifizi di sangue.

    Dalla Residenza Governativa
    Bologna 15 giugno 1859.

    La Giunta Provvisoria di Governo
    GIOACHINO NAPOLEONE PEPOLI.
    CAMILLO CASARINI.
    LUIGI TANARI.
    ANTONIO MONTANARI.
    GIOVANNI MALVEZZI.

    Bologna Tipografia Governativa della Volpe e dei Sassi.

    La Giunta provvisoria di Governo bolognese era composta dal marchese Gioacchino Napoleone Pepoli, dal conte Giovanni Malvezzi de’ Medici, dal marchese Luigi Tanari, dal prof. Antonio Montanari e dall’avv. Camillo Casarini. L’ordine in città era affidato al capitano Pietro Inviti, patriota del 1848-1849, e capo della polizia venne nominato Ulisse Bandiera. Come primo provvedimento la Giunta inviò un telegramma a Cavour esprimendo la volontà di sottomettere la città alla dittatura del re Vittorio Emanuele II. Vennero poi aperti gli arruolamenti per la guardia civica e rifondato il giornale ufficiale: la “Gazzetta di Bologna” cessò e nacque il “Monitore di Bologna”.

    Il potere temporale dei papi e la dominazione austriaca per Bologna erano ormai parte del passato.

    Mirtide Gavelli

    Enrico Bottrigari nella sua Cronaca di Bologna (Zanichelli, 1960) racconta gli eventi bolognesi del 12 giugno (da storiaememoriadibologna.it)

    Gap