Vai al contenuto

Forme di psicosi fra le truppe, 1942

    Annali Ravasini, 1942
    « di 2 »

    MEDICINA DI GUERRA

    Alcuni Autori stranieri hanno riferito casi di psicosi verificatisi tra truppe mobilitate con una certa frequenza. Il tipo clinico predominante tra questi malati, a quanto riferivano medici militari francesi, corrisponderebbe a quello della confusione con agitazione, e stato d’ansietà. I malati si presentano al medico con faccia smarrita. pallidi. terrei, con occhi brillanti, aspetto inebetito.

    Si tratta in tali casi di uno stato tossi-infettivo, con febbre. dimagramento, disturbi marcati delle vie digerenti.
    In 31 casi di questo genere osservati al principio della guerra in Francia, (Hamel, Edert e Dumont [1]Rev. Méd. Nancy 1938), si usò come terapia il riposo in letto con calmanti del sistema nervoso; si ottenne così rapidamente una cessazione dei sintomi d’agitazione: contro lo stato di denutrizione in cui si trovano tutti i suddetti infermi, si adoperò con vantaggio il siero artificiale; se coesistevano fatti di alcoolismo si ricorse alla stricnina.

    Il decorso di queste forme di psicosi può essere grave; nei 31. casi descritti dagli Autori francesi ricordati, si ebbero 4 decessi; la morte sopravvenne per progressivo peggioramento dello stato generale, con forte ipertermia, aumento crescente del tasso di urea nel sangue, con i sintomi della così detta encefalite azotemica.

    Nei casi ad esito favorevole si aveva invece rapida cessazione dello stato di agitazione e della confusione mentale; persistevano però, specie in alcuni casi, fatti di onirismo che spesso fin dall’inizio della malattia, formano uno dei sintomi prevalenti nelle condizioni mentali del paziente; talvolta fatti di onirismo davano luogo ad idee fisse che erano più resistenti alla guarigione.

    Un esame delle condizioni individuali di questi malati ha fatto risaltare che si tratta sempre di soggetti in condizioni deficenti di resistenza fisica, per sovraffaticamento o malattie pregresse; è stata rilevata poi la frequenza nei detti malati di alcoolismo, sia cronico di vecchia data, sia accidentale e provocato dalle condizioni speciali del servizio militare.

    Nel complesso le osservazioni compiute dai suddetti AA. francesi metterebbero in rilievo che la mobilitazione avrebbe rivelato disturbi mentali in soggetti che, avevano già, una marcata disposizione; disturbi consistenti il più spesso in confusione mentale nella sua forma clinica di mania confusa con stati deliranti, accessi maniaci e accesi depressivi. Forme queste che hanno in genere un andamento subacuto e il più spesso esito in guarigione, quantunque alcune volte possano finire in stati cronici e specialmente nella demenza, precoce.

    Queste forme di psicosi che gli AA. francesi hanno riscontrato specialmente tra le truppe di riservisti, possono dunque assumere una rilevante gravità poichè, come s’è accennato, nei casi descritti dai suddetti AA. si ebbe una mortalità del 12 per cento, proporzione veramente alta in simili forme.

    Articolo tratto da:

    ANNALI RAVASINI – Rassegna di Medicina, Scienze Affini, Cronache e Notizie Varie
    Anno XXV – N. 5 Roma 5 Aprile 1942 – XX E.F.
    Nando Bennati Direttore
    Gonario Deffenu, Redattore Capo[2]


    Note

    [1] Note su “Military Medicine Di Armed Forces Medical Library (U.S.)(fonte)

    [2] Gonario Deffenu (Nuoro 1902 – Milano 1976), medico. Deffenu è autore di numerosi contributi sulla storia della medicina e in particolar modo della pediatria, pubblicati in diverse riviste mediche. (fonte)