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Pablo Martín Melitón de Sarasate y Nevascués, 1900 c.a

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Sarasate

retro:

ritaglio strappato:

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Timbro:

PASQUALE PUGLIESE VOMERO NAPOLI
VICOLO DELLA SANTARELLA

Logo: simbolo classico della Musica, lira, trombe, alloro.


Data: 1900 c.a

Autore: GGCo5591

Soggetto: Sarasate y Novascuéz, Pablo MartÍn Melitón de (Pamplona, 1844 – Biarritz, 1908)

Tipologia iconografica: Ritratto

Disascalia: Sarasate[1]

B/N Colore: B/N

Dimensioni: 13,6 x 8,5 cm (supporto primario)

Materiale: Stampa tipografica / carta

Tecnica: cromolitografia 

Descrizione: Cartolina postale In basso a destra: GGCo5591

© Archivio Sacchini


Note

La Lettera proviene dalla corrispondenza di Antonio Bocca.

[1] Pablo Martín Melitón de Sarasate y Nevascués (Pamplona, 10 marzo 1844 – Biarritz, 20 settembre 1908) è stato un violinista e compositore spagnolo.

Studiò a Madrid e Parigi ed esordì come violinista a Londra a soli diciassette anni, iniziando da quel momento una carriera folgorante.

Aveva un repertorio brillante composto di capricci, parafrasi, danze e attingeva da temi popolari che variava. Anche le sue doti comunicative, unite ad una padronanza tecnica fuori del comune, concorsero alla sua fama che fu universale.

Tenne a battesimo e fu dedicatario di vari capisaldi della letteratura violinistica: tra cui la Symphonie Espagnole di Édouard Lalo (che gli dedicò numerosi altri suoi lavori), la Schottische Phantasie di Bruch (che gli dedicò anche il suo Concerto per violino e orchestra n. 2), Introduzione e Rondò Capriccioso e il Concerto per violino e orchestra n. 3 di Camille Saint-Saens (che a Sarasate aveva dedicato anche il suo Concerto per violino n. 1).

Suonò due violini Stradivari: il Boissier (1713, oggi di proprietà del Conservatorio Reale di Madrid) e il Sarasate (1724), che da lui ha preso il nome ed è oggi conservato alla Cité de la Musique di Parigi.

Come compositore scrisse opere virtuosistiche per violino, che sono tuttora presenti nel repertorio violinistico più comune. Tra questi i più popolari sono:

Introduzione e Tarantella op. 43a.(fonte)