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Casino del Bel Respiro. Villa Doria Pamphilj. 3 marzo 1904

Casino del bel respiro. Villa Pamphilj. 3 marzo 1904
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Villa Doria Pamphili – Casino.
ROMA
3/III/904

G. BLÜMLEIN & CO., FRANCOFORTE S. M., RAPP. C. IMPERIALE – NAPOLI. 222

retro

CARTOLINA POSTALE ITALIANA
(CARTE POSTALE D’ITALIE),

A Mademoiselle
Sophie Capman
Cantal
Siran
pr. Laroquebron
France

NB Sul lato anteriore della presente si scrive soltanto l’indirizzo.

Diffida – le nostre edizioni sono depositate. È vietata ogni qualsiasi riproduzione


Data: 1900 ca

Autore: GBlümlein & Co.,Francoforte S. M., Rapp. C. Imperiale Napoli.222.

Soggetto: Roma. Villa Pamphilj. Casino del Bel Respiro.[1]

B/N Colore: colore

Dimensioni: 14 x 9 cm (supporto primario)

Materiale: cartoncino

Tecnica: cromolitografia 

© Archivio Sacchini


Note

[1] Il Casino del Bel Respiro, detto anche dell’Algardi dal nome dell’architetto-scultore bolognese che ha curato la realizzazione, fu voluto dal Pontefice Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilj), che lo fece edificare a partire dal 1644 nel parco di Villa Pamphilj. 

Fu realizzato lungo la via Aurelia Antica a fianco delle arcate dell’acquedotto e nacque come fastosa residenza nobiliare di campagna dei principi Pamphilj. I giardini,realizzati nel 600, mantengono attualmente lo stesso disegno risalente al 700 quando il giardino fu ridisegnato a contorni curvi, secondo il gusto francese . Le facciate del Casino sono riccamente decorate da rilievi, fregi e statue.

La planimetria della villa è di ispirazione palladiana: il salone centrale ha doppia altezza ed è decorato, entro le nicchie, da quattro sculture risalenti al XVII secolo e da alcuni sovra-porte dipinti da Paolo Anesi. Le due sale laterali hanno semplici decorazioni in stucco sulle volte, mentre la sala, con vista sul giardino segreto, riporta sulla volta un pregevole affresco riquadrato da modanature architettoniche. 

Al piano inferiore si trovano un vestibolo e una sala rotonda, con magnifici stucchi sulla volta e sculture classiche alle pareti che si apre su 2 importanti gallerie: quella dei costumi romani decorata nella volta con raffinati stucchi e quella di Ercole.

Attraverso il vestibolo, si accede al giardino segreto, decorato da siepi sempreverdi che ricordano nella forma i simbolo araldici dei Pamphilj (la colomba e il giglio), al centro del giardino, vi è la fontana di Venere e sui lati più corti le 2 peschiere, dentro una delle quali è insolitamente presente un esemplare di cipresso calvo.

Nel 1849 la villa fu teatro di cruenti scontri per la difesa della Repubblica Romana, tra le truppe Francesi e quelle Garibaldine. La villa, passata ai Doria, venne poi acquistata dal Comune di Roma e destinata per la gran parte, tranne il Casino del Bel Respiro, al parco pubblico più grande della Città.

Il Casino dell’Algardi, attualmente in uso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri , è sede di rappresentanza durante le visite di Capi di Stati e di Governo. (fonte)