Levi Elisa, 1939
Il decreto del 24 aprile 1939, firmato dal Ministro dell’Educazione Nazionale Giuseppe Bottai, riguarda la professoressa Elisa Levi, docente di matematica a Torino.
A causa delle leggi razziali del 1938, che esclusero gli ebrei da ogni incarico pubblico e scolastico, Levi fu dispensata dal servizio. Nonostante ciò, attraverso una richiesta formale, ottenne il riconoscimento economico dei suoi anni di insegnamento e un’indennità sostitutiva della pensione.
Si tratta di un atto amministrativo che, pur piccolo nella sostanza, assume oggi un valore simbolico enorme: testimonia la forza e la dignità con cui molti insegnanti e professionisti tentarono di resistere alle discriminazioni, e ricorda le ingiustizie subite durante uno dei periodi più bui della storia italiana.
Nelle note a piè di pagina sono riportati i riferimenti alle leggi razziali del Regno d’Italia, che sancirono l’espulsione degli ebrei dalle scuole e dagli impieghi pubblici.
Un documento che ci invita a riflettere: la memoria non è solo ricordo, ma responsabilità civile e culturale.
