Vai al contenuto

Famiglia Libero Guida. 26 dicembre 1927

Famiglia Libero Guida. 26 dicembre 1927
« di 2 »

ROMA – Gianicolo – La quercia del Tasso

Spett Famiglia
Sig Libero Guida

Cappella Picenardi
Cremona

Vivissimo auguri
e saluti
Maria Attilio
Pinizzetto
Lilì
Bignina

Angleo Carolina
Elena Rosetta

Serie 2 N. 18702 Edit. Brunner & C. , Como

Timbro ROMA GERROVIA
13 – 14
26 . XII
1927

Francobollo CENT 20 POSTE ITALIANE


Data: 1927

Autore: Edit. Brunner & C. , Como[1]

Soggetto: ROMA – Gianicolo – La quercia del Tasso[2]

B/N Colore: colore virato verde

Dimensioni: 14 x 9 cm (supporto primario)

Materiale: cartoncino

Tecnica: cromolitografia 

© Archivio Sacchini


Note

[1]La Casa editrice Brunner & C. è fondata a Zurigo nel 1874 da Jacob Brunner e nel 1904 apre la filiale di Como, diretta da U. Wyss-Brunner. La ditta Brunner è specializzata nella produzione di cartoline, di tipo più commerciale rispetto ai prodotti di Alinari e Brogi, che vengono realizzate in fotocollografia e, poi, dagli anni Trenta del Novecento, anche in stampa fotografica. La produzione inizia a declinare negli anni Sessanta del Novecento, quando si diffondono le cartoline realizzate su carta fotografica in offset, tecnica molto più semplice e alla portata anche di editori non specialisti. La ditta Brunner viene liquidata nel 2001. I soggetti ritratti comprendono opere d’arte e monumenti, ma anche scene di vita quotidiana. Una parte consistente dell’archivio Brunner (dal 1904 al 1950) è stata acquisita dalla Biblioteca Comunale di Como, che conserva circa 20.000 positivi ed altrettanti negativi. La Biblioteca Centrale di Ingegneria del ​Politecnico di Torino possiede 292 cartoline Brunner, monocromatiche, posteriori al 1906. Questa indicazione cronologica deriva dall’osservazione del retro delle cartoline in questione, bipartito come usa ancora oggi: precedentemente al 1906, invece, tutto il verso della cartolina era destinato all’indirizzo ed eventuali saluti trovavano posto a lato dell’immagine. Trattandosi di una collezione per la didattica, tutte le cartoline riproducono opere d’arte..(fonte)

[2] La Quercia del Tasso è ciò che rimane di un albero monumentale di Roma sito sul colle Gianicolo, nel rione Trastevere. La quercia è legata alle figure dello scrittore Torquato Tasso, da cui prende il nome, e di san Filippo Neri. Nei pressi della quercia fu realizzato un piccolo teatro all’aperto proprio su iniziativa dell’oratorio di Filippo Neri, divenuto noto come Anfiteatro Quercia del Tasso.

Storia
La quercia si trova accanto al convento di Sant’Onofrio, ove Tasso trascorse gli ultimi mesi di vita; secondo la tradizione, il poeta avrebbe amato meditare ai piedi dell’albero; ai primi dell’800 fu visitata da Giacomo Leopardi.

Nel 1843 fu colpita da un fulmine; nello stesso anno il pittore inglese Arthur John Strutt la scelse come soggetto di un suo dipinto, ritraendola probabilmente prima che fosse colpita dal fulmine; il dipinto è conservato presso il Museo di Roma a palazzo Braschi.

Il luogo era molto amato anche da Guglielmo Marconi, come ricordato dalla seconda moglie Maria Cristina Bezzi-Scali: «Quando eravamo a Roma, le sue passeggiate preferite erano quelle al Pincio, a Villa Borghese e al Gianicolo; amava ammirare il panorama della città e mi conduceva anche alla quercia del Tasso, dove si soffermava a ricordare il grande poeta».

Nel 1929 sotto alla quercia fu posizionata una fontana, parte della serie di fontanelle artistiche disegnate da Emanuele Cito Filomarino, che riporta inciso un verso del XV canto della Gerusalemme liberata.

Nel 1975 Achille Campanile, ispirato dalla pianta che già allora si presentava in condizioni precarie, scrisse una filastrocca parte del suo Vite degli uomini illustri.

Nel 2011 fu ulteriormente danneggiata da un incendio doloso.

Considerate le sue condizioni, agli inizi del XXI secolo è stato proposto di sostituirla con una pianta dello stesso genere e di spostare i resti della quercia presso il museo di scienze naturali del Liceo ginnasio Torquato Tasso di Roma.(fonte)